venerdì 9 marzo 2007

ESTATE 2006 - GRECIA!! (30.07.2006-13.08.2006)


Prima di iniziare il racconto di un viaggio straordinario, un ringraziamento particolare va a coloro che prima di noi hanno conosciuto Luisa e Carmine, una coppia italiana che da poco si è trasferita a Naxos la più grande isola delle Cicladi, e che hanno riportato il nome del loro sito internet. Così che io, un giorno, navigando tra i tanti racconti sulla Grecia dell'ormai famoso www.turistipercaso.it, ne sono venuta a conoscenza, sono andata subito a visitare ed ho incontrato virtualmente delle persone veramente squisite che, con un fitto scambio di mail, mi hanno aiutato a organizzare uno dei viaggi + belli mai fatti!

(Il sito in questione è www.naxosvacanze.net, lo consiglio vivamente a chi vuole passare delle bellissime vacanze in uno dei posti + straordinari della Terra, la Grecia!).


Comincia la nostra avventura...

Premetto che io in Grecia c'ero già stata nel giugno-luglio 2001, facendo un bellissimo viaggio on the road con i miei genitori e visitando la parte continentale (Igoumenisa, le Meteore, Trikala, Kalambaki, Delfi e Kilini) e le isole ioniche: Zante, Cefalonia, Itaca e Lefkada.

Mi ero sempre ripromessa che un giorno ci sarei tornata per scoprire altre zone bellissime...ed ecco fatto! Il mio ragazzo è un pò titubante sulla scelta dell'isola dove dormiremo tutte e 12 le notti nelle Cicladi, ma si fida di me e sa che quando si tratta di viaggi con me può stare tranquillo!! (Modestamente!)


In agenzia stavolta prendiamo solo il volo (un'offerta della Aegean Airlains, 290,00 euro Roma - Atene a/r tasse comprese), mentre per lo studios a Naxos fisso tramite internet con l'aiuto di Luisa, e mai scelta fu più azzeccata. Posizione bellissima a 5 minuti dal mare e dal centro del paese principale, ma allo stesso tempo lontano dalla confusione, pulitissimo, con balcone vista mare e angolo cottura che ci ha fatto risparmiare con le cene fuori (anche se in Grecia con massimo 10 euro a testa ti abbuffi!).


Il volo procede benissimo, e sull'aereo ceniamo anche bene (!!).

Atterriamo ad Atene alle 23.30 circa (la Grecia è un'ora avanti!) e io, impeccabile, ho prenotato su internet un albergo al Pireo, in modo da partire per Naxos la mattina dopo con il primo traghetto. L'albergo è veramente carino, pulito e nuovo. Prenotato su www.venere.com, Hotel Ideal, 60 euro una doppia senza colazione. Dall'aeroporto al Pireo c'è un bus comodissimo che parte proprio dall'uscita degli arrivi e fa capolinea al Pireo, non si sbaglia. E' il numero X96 e costa sola andata 3,20 euro. Occhio perchè se prendete il taxi, dato che è 1 ora di tragitto, spendete 50,00 euro!! Mi raccomando..


Il giorno dopo ci tocca partire con la nave veloce della Nel Line, prima classe, 55,00 euro a testa sola andata! E qui ci casca l'asino, cioè io! Sicura di trovare posto sui traghetti per le Cicladi anche il 31 luglio (il mio compleanno tra l'altro!), non provvedo con la prenotazione in anticipo dall'Italia e così ci ritroviamo la mattina prestissimo con le valigie in mano a girare per il Pireo in cerca di una compagnia che vada a Naxos in giornata e soprattutto con due posti liberi! La troviamo ma...prima classe...pace, vorrà dire che per una volta faremo i vips anche noi!

Comunque la prima classe è sempre la prima classe....e in tre ore siamo arrivati a Naxos!


Al porto ci attende Carmine, il marito di Luisa, che con la sua "macchina greca" ci porta nel nostro bellissimo studios.

I proprietari, unici, ci accolgono con una gustosissima aranciata fresca, frutto del loro orto (chiaramente conservate da quest'inverno! Nota per i maligni!) e poi, accompagnati da Luisa, facciamo subito un giro in paese, chiamato Chora di Naxos, anche perchè dobbiamo prendere il motorino.


Consiglio vivamente il noleggio Falcon, la proprietaria è una simpatica ragazza che parla benissimo l'italiano senza mai averlo studiato! E poi 12 euro al giorno in due per un motorino nuovo, 90 di cilindrata con cui abbiamo girato veramente tutta l'isola....devo aggiungere altro??


Durante i 12 giorni di permanenza a Naxos abbiamo visitato tutto: Chalki e la sua famosa distilleria, Apollonas, un piccolo paese di pescatori nel Nord dell'isola, caratteristico, e il negozio di argenteria di Niko (imperdibile, ha delle cose meravigliose tutte fatte a mano!), la bellissima strada costiera che da Apollonas porta alla Chora di Naxos, da percorrere assolutamente in motorino per gustare appieno gli splendidi paesaggi che offre, il Kourus (statua di Dionisio alta 10 metri, misteriosamente incompiuta, che si trova poco prima di arrivare ad Apollonas), le spiaggie di Abram, Mikri Vigla (che vuol dire "piccolo belvedere", infatti secondo me è la più bella), Agios Georgios, Agia Anna, e Plaka, con la sua sabbia bianca e il mare trasparente, coccolati da quella leggera brezza che esiste solo in questa zona della Grecia...


Durante la nostra vacanza greca, siamo stati anche a Mykonos con una barca che organizza gite giornaliere nelle altre isole dell'arcipelago, cioè ti porta lì la mattina e ti viene a riprendere la sera, lasciandoti tutto il giorno libero per visitare l'isola.


...oddio...che dire...Mykonos è veramente brutta!!! Non c'è nulla, è un isola insignificante, solo italiani, nudisti e gay! Il mare è bello, ma come in gran parte della Grecia. La notte ti diverti si, ma lo puoi fare per un massimo due notti, poi basta! Sennò vai a Rimini, tante è uguale, e risparmi pure!

Noi abbiamo conosciuto dei ragazzi che erano lì da tre giorni ma volevano scappare perchè erano rimasti senza soldi e l'isola non gli piaceva affatto! Per un motorino 50 cc spendi 25 euro al giorno a testa...ma siamo di fuori??!??? Sarà perchè era agosto, sarà perchè è stata sempre sopravvalutata molto, ma ci sono rimasta male, pensavo fosse meglio. Noi abbiamo visto la Chora di Mykonos, la spiaggia di Paradise e quella di Super Paradise.

Mykonos, parentesi negativa di un viaggio bellissimo...


Ci è piaciuta moltissimo invece Santorini! E' affascinante soprattutto per la sua storia e il panorama...è imperdibile. E' propio come nelle foto + famose che si vedono nei giornali!

Ma anche qui va bene starci al massimo 2 giorni secondo me, non di +, primo perchè le spiaggie sono microscopiche, a picco sul mare e nere, secondo perchè è stracarissima e terzo perchè non è molto grande e dopo 2 giorni ti prende la paranoia!


Si si, è stata proprio una scelta giustissima Naxos! Si è rivelata la + idonea per un viaggio del genere!


Ripartiamo con dispiacere da Naxos la mattina del 12 agosto, dato che l'aereo per il ritorno l'avevamo alle 13.00 del 13 agosto e da Naxos all'aeroporto di Atene in mezza giornata con il traghetto non ce la fai. Dall'Italia avevo prenotato una notte in un altro albergo nel centro di Atene, così potevamo visitarla un pò.

Abbiamo dormito all'Hotel Marina, un tre stelle in zona molto centrale anche questo prenotato su internet, nella zona Omonia. Il prezzo dell'albergo è buono, andate a vedere la zona e capirete il perchè! Sembra di essere in Iraq! Comunque è vicino alla fermata della metro e per una notte va più che bene.

Il pomeriggio ci siamo fatti una giratina alla Plaka, la parte vecchia, e nell'Acropoli. Sono le uniche due cose belle che ha Atene (insieme all'aeroporto e alla metro che sono nuovi e tenuti benissimo). Per il resto è solo una enorme metropoli con casermoni bianchi invece di case, piuttosto sporca. Uno o due giorni vanno + che bene per visitarla.


Naxos secondo me, oltre a essere la + grande delle Cicladi, è anche la + bella, la + vivibile e quella che offre di + a livello di natura e cultura.

Ora capisco Carmine e Luisa che ci sono andati a vivere e capisco perchè il loro unico rimorso è quello di non averci pensato prima!!

Il viaggio è stato bellissimo, la Grecia vi assicuro è uno dei posti che ti fa innamorare se ci vai anche solo una volta! Per me quel viaggio di qualche anno fa è stato un colpo di fulmine...e adesso non posso che continuare a ripetere "ci tornerò"!


Calinicta a tutti!

Cate

mercoledì 7 marzo 2007

BELGIO PER CASO...(28.04.2006/01.05.2006)

La piazza di Bruxelles



La Markt Platz di Bruges


CONSIGLI PRATICI PER UNA PIACEVOLE VACANZA IN BELGIO





Eccoci di nuovo ad "affrontare" uno dei tanti ponti che quest'anno ci ha voluto generosamente regalare, e la solita domanda riecheggia...."Amore, andiamo a fare un viaggietto da qualche parte??"...Detto fatto! Mitica Ryanair ancora sfruttata dopo il bellissimo viaggio a Londra! Dove questa volta?...Mah, mi hanno detto che il Belgio merita...proviamo!



E così, venerdì 28 aprile 2006 ore 21.05....c'è un record nella storia!! Il più lungo ritardo Ryanair di cui si sia mai sentito parlare...un ora e mezza!! Aiuto, si comincia bene!

Alle 22.00 finalmente decolliamo...Stavolta siamo riusciti a convincere una coppia di nostri amici a venire con noi e qualche giorno dopo, si aggregano anche i genitori di Marco, la sorella e una coppia di loro amici. Speriamo vada tutto bene anche perchè, come al solito, mi piace prendere in mano l'organizzazione del tutto!

Arriviamo a Charleroi in ritardo ma, per fortuna, il pullman che porta fino a Bruxelles (che ferma alla stazione Gare du Midi), aspetta sempre l'ultimo aereo che arriva (ci credo, con quello che costa: 21,00 euro a/r per mezz'ora di pullman!).

Una volta in città, se siete pochi e arrivate ad un'ora decente, potete prendere comodamente i taxi che fermano proprio lì dove vi "scende" il pullman, se invece sapete di arrivare tardi o siete tanti e un taxi solo non vi basta, dato che a una certa ora questi sono rari, vi merita prenotare un albergo vicino alla Gare du Midi, così da poterlo raggiungere a piedi, come abbiamo fatto noi!


Il nostro hotel era un tre stelle, senza infamia e senza lode, pulito e vicino alla metro, e a noi bastava.Si chiama De Boeck's hotel, e per 3 notti in una doppia con il bagno in camera (tutto molto pulito, ripeto), e la colazione, abbiamo speso 103,00. Non male.
La prima notte ci siamo infilati ognuno nella sua camera e...buonanotte!

Il giorno dopo, sabato 29 aprile, comincia la scoperta di Bruxelles.
Dopo una bella colazione, e dopo aver fatto il biglietto della metro (vedrete che è semplicissima da prendere e molto comoda e veloce, come tutte le metro!), ci siamo diretti come prima tappa verso l'atomo. Particolare da fuori ma di andare dentro secondo me non ne vale la pena....Foto di rito e poi via di nuovo in cammino!

Dopo l'atomo è la volta del Palazzo Reale e delle meravigliose Serre Reali!! Queste ultime sono aperte solo per un breve periodo dell'anno, da metà aprile fino ai primi di maggio. Sono bellissime, merita il viaggio solo per vedere queste enormi piante e fiori di ogni specie e colore!
L'ingresso poi, costa solo 2 euro!

Dopo la bellissima passeggiata nelle serre, e un meritato pranzo, abbiamo visitato la parte vecchia di Bruxelles. Siamo stati a vedere la piazza, molto bella e caratteristica, il bambino che fa la pipì...insignificante a parer mio, e tutti i vicoli pieni di ristoranti con menù fissi, molto caratteristici. In uno di essi cena, e poi a letto sfiniti!

Il giorno dopo, domenica 30 aprile, per me è stato il più bello! Siamo stati a Bruges con il treno, un paesino molto caratteristico nel nord del Belgio, a 10 km dal mare.
Arrivarci con il treno è comodissimo perchè ne parte uno ogni mezz'ora dalla Gare Centrale (stazione centrale, raggiungibile in metro) e anche....come dire, conveniente! Noi l'andata, per esempio, non l'abbiamo pagata! La signora delle informazioni ci aveva detto che il biglietto si faceva sul treno e noi siamo saliti e abbiamo aspettato ma...il controllore passava ma non controllava nulla e noi a Bruges siamo scesi senza che nessuno ci avesse fatto il biglietto! Potevamo fare così anche al ritorno, ma una volta ti va bene ma due....meglio non rischiare...comunque sono € 15,00 circa a/r e 50 minuti di tragitto.

Bruges è veramente romantica e bellissima, non a caso è soprannominata "la Venezia del Nord". Lì ho fatto razzia di cioccolata e ricordi vari. I prezzi non sono tanto diversi da quelli di Bruxelles ma ci sono cose decisamente più carine. Abbiamo anche visto una delle opere più famose del mondo: "La Madonna col bambino" del nostro Michelangelo. E poi la fabbrica della birra, il bejinhof, una specie di comunità di sole donne, tra le poche ancora attive nel mondo, la Markt Platz, stupenda con le sue casette in fila in tipico stile del Nord, e strade che si snodano su ponti e lungo affascinanti canali. Ogni angolo offre uno scorcio differente da fotografare!


Il giorno dopo, lunedì 1 maggio, avevamo l'aereo alle 19.05, e così abbiamo passato la prima parte della giornata di nuovo a Bruxelles, prima nella parte nuova, dove abbiamo visto la Commissione Europea e il Parlamento Europeo, poi di nuovo nella parte vecchia e abbiamo visto il bambino che fa la pipì e stavolta era vestito con uno dei 600 costumi che ogni tanto gli mettono!

Dopo pranzo ci siamo diretti con la metro fino alla fermata del pullman che ci ha riportato all'aeroporto di Charleroi e infine in macchina per il rientro a Firenze.

Insomma, apparte il gran freddo che c'era nonostante fosse fione aprile, è stato un bel viaggietto. Il Belgio merita di essere visto, se si hanno 3 o 4 giorni liberi ne vale la pena!
Aurevoir!



giovedì 22 febbraio 2007

3 - 0 E A CASA!!!


SSSSSALLVEE!!!!! Chi di voi, tra quelli che praticano uno sport, non ha mai sognato di battere la squadra (o l'atleta, dipende se è uno sport di gruppo o individuale) che sta in vetta alla classifica??! Ebbene signori e signore, io e la mia squadra di pallavolo, ieri sera abbiamo giocato una grande partita, con la testa, la voglia di vincere e soprattutto la voglia di far vedere a tutti che tra mille alti e bassi noi siamo una grande squadra! Abbiamo giocato e soprattutto VINTO con l'Azzurra Volley, prima in classifica e squadra sempre considerata da noi imbattibile!
La partita era già stata rimandata 2 volte per vari motivi, e ieri sera ore 21.00 finalmente ha inizio quella che dentro le nostre testoline, devo ammetterlo, era già scritta come un'altra sconfitta.
Partita sempre molto bella, giocata con la testa da parte nostra, e punteggio costantemente ravvicinato durante i set....insomma, ci siamo proprio divertite!
Sull' 1 a 0 per noi credevamo che sarebbe arrivato il momento di una loro scossa, della serie "ok, ora fa entrare le titolari e ci schiacciano. 3 a 1 e a letto..." E invece no! Le titolari sono entrate si, ma non hanno risolto molto, e noi c'eravamo dentro più di prima!! E così, dopo il 2 a zero e un punto già sicuramente guadagnato in classifica con l'unica squadra che non ha mai perso una partita di questo campionato ed è (anzi, era!) a punteggio pieno, ci siamo imposte di giocarcela ancora e di provare nell'impresa che fino a un 'ora prima era per noi solo un sogno...quella di vincere con un bel 3 a 0 e rispedirle a casa con zero punti!
E così è stato....
Possiamo dire tutto, che loro erano stanche perchè era la terza partita di fila che giocavano, che gli mancava gente (dicono, a me cmq sembrava di no), che magari non era nemmeno una partita importante per la loro classifica e quindi ci hanno messo meno impegno, ecc...ma CHISSENEFREGA!!! Rimane il fatto che hanno perso e noi abbiamo fatto una gran partita!! Siamo state bravissime a riprenderci psicologicamente dalla partita indegna giocata lunedì scorso con l'Albatros (stronze...vedrete che culo gli si fa al ritorno!) e ce lo siamo proprio meritato!
BRAVE TUTTEEEEEE E FORZA SAN QUIRICO!!!!!!!!!!!!!!!
E sapeste che soddisfazione....

mercoledì 14 febbraio 2007

SAN VALENTINO

Eh si...oggi è il 14 febbraio, San Valentino, protettore degli innamorati ma anche, come piace pensarla a me, il protettore della Perugina!! Si perchè oggi, il famoso cioccolatino dalla forma sgradevole che sembra escremento di vacca (scusate ma è così) e con dentro i fogliolini con le frasi più scontate e idiote (a volte non le capisci nemmeno!), raggiunge l'apice delle vendite. Ne esistono milioni di cioccolatini più buoni e più...belli da vedere! Per fare qualche nome, senza fare pubblicità (!), il Poket Coffie, il Ferrero Roche, i Raffaello e, quello che io adoro di più, il cioccolatino della Lindt...esagerato!! Ma chissà per quale assurdo motivo, il Bacio Perugina è il cioccolatino di San Valentino...sarà per il nome che gli hanno dato?? (mi sembra la risposta più giusta)....mah, come dire...i gusti sono gusti!

Sembrerà strano dopo aver letto quello che ho scritto fin'ora, ma oggi non sono qui per disdegnare il 14 febbraio, o per fare i soliti discorsi qualunquisti. Facile dire che oggi è una festa consumista, inventata per vendere di più, ed è facile fare gli alternativi dicendo "per me San Valentino è una cazzata, figurati se vado nella mischia a fare le solite cose" con la faccia della serie "io-sono-splendido-e-mi-devo-distinguere". Ammetto di averli fatti anche io questi discorsi a volte, e ammetto che non amo andare al ristorante circondata da sole coppie le quali il 50% aspetta il momento giusto per litigare e l'altro 50% lo ha appena fatto! Quello no! Però stamattina c'ero anche io in coda dal fioraio, aspettando il mio turno per portare un mazzo di rose rosse al mio tesorino che tra l'altro è a letto con la febbre a 40°! Sarà perchè San Valentino è un pò come il Natale, c'è un'aria diversa, sono tutti innamorati (poi magari domani si ammazzano), tutti con il pacchettino o i fiori in mano, e in qualche modo ti coinvolge sta' cosa.

Prima di andare in ufficio mi sono fermata a casa di Marco, lui era a letto che dormiva, gli ho lasciato tre bellissime rose rosse, una per ogni bellissimo anno che stiamo insieme, e un buono per un massaggio relax che a lui piace tanto. Oggi ho fatto anche io la persona "normale" e sono contenta di averlo fatto, con l'unica differenza che io domani lo amerò più di oggi e meno di domani l'altro!!

mercoledì 7 febbraio 2007

Lettera di un poliziotto

Pubblico qui una lettera che ho trovato su internet. E' l'ultimo post per chiudere questo argomento, anche se purtroppo non finiremo mai di parlarne perchè qualcosa accadrà di nuovo. Come si dice "la mamma dei cretini è sempre incinta".
E' una lettera scritta da un poliziotto, e chi meglio di lui sa cosa vuol dire essere presente in quei luoghi di guerra...
Dovrebbero farla leggere in tutte le scuole, se solo ci fosse Educazione Civica...

"Non ho mai partecipato a nessun blog, scrivo raramente e-mail, sono sempre uno spettatore poco partecipe, ma questa volta è diverso. Sono un’appartenente alla categoria oggi più colpita: la Polizia di Stato. Non voglio fare il solenne elogio alla generosità di chi immola la propria vita per gli altri, basta accendere la tv o leggere i giornali, in questi giorni, per sentire altri che lo fanno vomitando banalità di ogni genere, con la consapevolezza di cavalcare l’onda mediatica fin quando paga e poi……… la vita va avanti, saremo investiti da nuovi tragici fatti, da nuovi incredibili drammi , da nuovi disastri epocali.
Voglio raccontare che cosa ho provato io, quando da “poliziotto pinguino”, sono salito la prima volta con il mio casco, il mio sfollagente, la mia pistola, il mio scudo, su uno di quei mezzi blindati, che si vedevano qualche anno fa fuori dagli stadi.Non era una partita normale, ma era LA PARTITA, quella che tutti noi del III Reparto mobile di Milano, vivevamo con grande tensione : ATALANTA-BRESCIA. All’adunata (mattina ore 09.00, partita ore 16.30) quello che mi colpì era un clima di preparazione alla “guerra”, centinaia di candelotti lacrimogeni ritirati, coperte antincendio……., si capiva che non era un normale servizio, ed io brancolavo tra i colleghi, non sapendo bene cosa dovevo fare, cercavo di seguire gli altri cercando di mascherare la mia inesperienza, sempre più agitato, sempre più confuso.Questo stato d’animo è durato fino all’arrivo a Bergamo e poi…… e poi non c’è stato più il tempo per niente. Immediatamente di corsa alla stazione delle ferrovie dove i tifosi del Brescia,dopo aver azionato il freno di emergenza che li trasportava, erano scesi sui binari ad “armarsi” di sassi, per accoglierci degnamente. Non so se hai mai provato ad essere in mezzo ad una sassaiola. Cercavamo di ripararci con gli scudi, di restare vicini. La prima pietra mi ha colpito sulla spalla, poi un'altra sullo stinco, ma al momento non ho sentito alcun dolore, l’adrenalina era troppo alta. Un ‘altra cosa mi ha colpito molto: noi eravamo 3 squadre da 9 persone, loro almeno 200, e poi …. I lacrimogeni, le cariche, le urla, gli insulti, bisognava correre senza riuscire a respirare e a vedere per il fumo dei lacrimogeni. E poi una volta raggruppate quelle stesse persone che fino ad un minuto prima ciavevano tirato addosso di tutto, le abbiamo scortate noi (angeli custodi della loro sicurezza), fino allo stadio.E qui il finimondo: Mentre eravamo schierati, per formare un cordone di sicurezza, una bomba carta, riempita di chiodi e vetri è volata sulla squadra vicino alla mia: 10 poliziotti feriti, le divise a brandelli, tagli e graffi in faccia, sangue in abbondanza e la gente …… la gente rideva soddisfatta, qualcun altro addirittura applaudiva. Da questo momento i miei ricordi sono meno nitidi, ricordo solo la rabbia che mi cresceva dentro il petto. E’ la stessa rabbia che oggi ho ritrovato nel mio cuore e che alimenta una domanda irrisolta: PERCHE’ ? Se qualcuno lo sa me lo spieghi io non lo capisco il perché, nonostante 10 anni di Polizia, nonostante i numerosi servizi chiamati di “ordine pubblico” …… Perché? Lo sport non c’entra un CAZZO!!!!! Nella mia esperienza posso testimoniare che l’evento sportivo per questi delinquenti è irrilevante, vengono pianificate vere e proprie strategie di guerriglia urbana. Ti attirano in alcuni luoghi aperti, ti tagliano la via di fuga incendiando cassonetti e poi ti lanciano addosso di tutto: sassi, bottiglie, tombini in acciaio, lavandini etc..Ma non è una cosa nuova, succedeva 10 anni fa, continua a succedere oggi, succederà anche domani. Ogni tanto ci scappa il morto: si piangono lacrime amare, ci si strappa dovutamente le vesti, le circostanze così tragiche lo richiedono e poi…..e poi IL NULLA.I Politici che promettono leggi intransigenti, pugno duro contro le tifoserie e poi…………il NULLA. Io non ho ricette magiche, anche perché il problema è molto complesso, ma se si vuole raggiungere un minimo di sicurezza occorre semplicemente fare una cosa: Proibire la costituzione, la riunione e l’ingresso allo stadio dei così detti Gruppi organizzati. Ma basta leggere le sigle per capire che non hanno alcuna connessione con lo sport. Chi mi spiega l’attinenza di parole come “Fighters, Blood and Honour, Ultras, Fossa dei Leoni” con lo sport? E non venitemi a raccontare la storiella che sono solo simboli che esaltano l’ideale agonistico e nulla più. Da Ragazzino, tifoso dell’INTER, ho provato ad andare in curva a vedere la partita, so benissimo come funziona. All’ora c’era un gruppo di pazzi gli “SKIN HEADS” , idioti che si proferivano nazi-fascisti senza peraltro neppure saper che è esistita una seconda guerra mondiale o cosa è successo nella Germania nazista (perché il nazismo è nato in Germania?), i quali sovente quando non avevano con chi prendersela, si menavano tra di loro o con chi gli sedeva vicino, così per il gusto di spaccare qualche testa.Ora cosa c’entra questa gente con lo sport? Perché questi scemi, nel nostro Paese devono avere tanta importanza e tanti diritti?Perchè loro devono avere il diritto di andare allo stadio a vedere uno degli spettacoli più belli del mondo e io non posso andarci con mio figlio, per paura che ci possa succedere qualcosa? Ma allora funziona tutto al contrario?E poi…. Per lo spettacolo “partita di calcio “ sono veramente necessari? Sono necessari i loro striscioni offensivi, i loro simboli di guerra, le loro provocazioni? Io non sono mai stato in Inghilterra, ma chi ci è andato, mi ha raccontato che andare a vedere una partita di calcio là è veramente coinvolgente. Si respira un clima particolare di partecipazione, il tifo è caldissimo è spontaneo, senza bisogno di megafoni con il quale il capo Ultras intona i cori e tutte le pecore cantano.Io penso che se non si affronta questo problema, non si riuscirà mai a venirne fuori, e per riuscirci è necessario fare una cosa semplicissima: tornare a considerare il calcio per la sua essenza: uno sport. E’ l’unico modo x riuscire a trasformare questa schifezza, è l’unico modo per far rivivere quella incredibile magia, che quasi tutti a 5 anni a 10 a 20 a 30 a 40 a 50 provano inseguendo un pallone in cortile, al campetto, al campo sportivo, in spiaggia.
Ciao Filippo …………..cerca di proteggerci se puoi! Ale"

lunedì 5 febbraio 2007

Che vergogna...

Mi sarebbe piaciuto anche oggi continuare a pubblicare qui i miei racconti, i miei sogni...e invece no. Venerdì sera, a Catania, abbiamo dato l'ennesima dimostrazione al mondo intero di essere un popolo di imbecilli, che non sanno gestire delle bestie, delle bestie che in una minima parte popolano le nostre città e che ogni domenica vanno allo stadio, travestendosi da veri appassionati di calcio, quando l'unica cosa che sono è delle povere carogne insoddisfatte dalla vita.
Una domanda sola dobbiamo porci: ma se non ci fosse stato un morto venerdì sera, avremmo dato tutta questa importanza ai fatti accaduti? Forse si, ma di certo il campionato non si sarebbe fermato e a quest'ora non starebbero pensando seriamente di adottare delle misure drastiche. Tutto sarebbe tornato presto alla normalità...è questa la cosa + vergognosa. In Italia come al solito, aspettiamo la tragedia, la cosa clamorosa, prima di arrivare a capire che non possiamo andare avanti così. E cmq, una volta capito, non è detto che troviamo una soluzione...veramente tanti complimenti, davvero. Il governo cambia, ma gli imbecilli restano. Tutti uguali, dalle loro poltrone, dietro le loro scrivanie, buoni solo a criticare e discutere fra di loro senza arrivare mai a decisioni costruttive. E le uniche leggi che potrebbero essere anche buone, non le sanno far rispettare. Tanto in mezzo alla merda e ai casini delle città non ci stanno loro, ci mandano dei poveri disgraziati che per una miseria rischiano la vita ogni giorno.
E' brutto pensare che adesso c'è una nuova famiglia distrutta per quello che dovrebbe essere uno degli sport + belli del mondo, è ancora più clamoroso pensare che esistono persone che hanno avuto il coraggio di scrivere certe frasi sui muri che non voglio nemmeno ripetere per quanto sono orrende. Io personalmente non andrò più allo stadio e la mia passione per questo sport sta piano piano scomparendo; crescendo ho capito che nel calcio di sport c'è rimasto ben poco, adesso è tutto soldi, interessi, diritti tv, doping, scommesse, violenze, razzismo e....omicidi.
Io non ci sto più!!

giovedì 1 febbraio 2007

LONDRA NEL CUORE!..STUPENDA.. (01.12.2005/04.12.2005)

All'aeroporto di Stansted!! Siamo arrivatiii!!


Aspettando la metro..







Foto da turisti...però bellina dai..




Il mio tesorino sul duble bus!


Che bei paninozzi....sani più che altro!


Dentro la metro..


Sembra un Pino Silvestre gigante??




Il thè a Portobello è un must.


Piccadilly Circus!


Un pò di peluches...


La luci nana!!


Guardate che spettacolo!!!


Il mercato di Camden...ESAGERATO!!


Io e la Lu al St. Jame's Park...


C'è sempre stato nella mia testa, fin da piccola, il pallino di Londra. Non so per quali motivi di preciso, ma questa città ha sempre avuto per me un certo fascino, pur avendola vista solo in foto. Sarà stato anche il fatto che ho una certa mania per gli OASIS e incosciamente amo tutto ciò che li riguarda (sono inglesi di Liverpool, ma adesso stanno a Londra), sarà perchè l'Inghilterra è sempre stata un paese "amante del contrario" (vedi che ancora non hanno l'euro, vedi che hanno ancora una vecchia racchia detta regina, vedi la guida a sinistra)e con un popolo nettamente diverso dal nostro: puntuali, precisi, vanno sempre di corsa, con una freddezza spesso esagerata; per esempio quando è successa l'estate scorsa la tragedia nella metropolitana, loro il giorno dopo erano già tutti pronti, come se niente fosse, di nuovo seduti ognuno al proprio posto nella "tube" con il Times in mano, verso l'ufficio. Succede qui in Italia una cosa del genere, e noi possiamo stare anche mesi senza prendere più la metro, terrorizzati, a costo di intasare le città (tra l'altro già intasate di suo!).
Insomma, per non so quale fascino, io mi ero letteralmente innamorata di Londra, tanto da diventare perfino "quasi brava" a scuola pur di riuscire a rubare un piccolo premio ricompensa da qualcuno...
Quand'ecco che un giorno la fortuna sembra girare dalla mia parte!
Che occasione ragazzi!!! Volo con Ryanair da Pisa per Londra Stansted a soli 0,01 centesimo più le tasse, per un totale di € 46,00 a/r a testa! Era impossibile non prenotare! Detto, fatto...si parte per Londra! Non mi sembra vero! Quello che fino a qualche minuto prima era solo uno dei più bei sogni, si stava trasformando in realtà.
Ritrovo ore 18.45 sotto casa della nonna, io, sorella Lucy, la cugina Cristy, il mitico zio Mauro, Susanna, e il mio adorato compagno di vita Marco. Il volo parte alle 22.10 da Pisa e noi, puntuali, alle 20.30 siamo all'aeroporto: panino e via, si decolla! Volo direi perfetto, Ryanair si è davvero rivelata un'ottima compagnia, puntuale, aerei nuovi e personale cortese (l'unica cosa è che non si mangia!).
Arrivo a Londra alle ore 23.30 locali, mezzanotte e mezzo in Italia, pullman da Stansted a Golders Green (compagnia National Express prenotato dall'Italia, durata viaggio 50 minuti circa). Una volta a Golders Green, un pò perchè era tardi e un pò perchè se sei a Londra non puoi non provarlo, abbiamo preso il taxi, quello nero tipico di Londra, che ci ha portati fino al nostro ostello. La tariffa è un pò alta ma ne vale la pena, per provare l'effetto della guida a sinistra e poi dentro è veramente comodo!
Nonostante l'arrivo in tarda serata e il buio, sentivo dentro di me una gioia infinita...ero a Londra, seduta in uno dei suoi taxi, con l'autista a sinistra e il portafoglio pieno di sterline...cosa desideravo di più??!

In due giorni e mezzo a disposizione siamo riusciti a visitare buona parte della città, camminando tanto e spostandosi con la metro.

Il primo giorno abbiamo visto il Big Ben, Westminister, siamo entrati nella Camera dei Comuni dove c'erano anche dei deputati che stavano discutendo, Tower Bridge, London Bridge, London Eyes, Portobello, dove ci siamo fermati in un locale a prendere un thè, e la sera visita nel quartiere affascinante di Soho dove abbiamo "cenato" (sempre e solo panini o fish & chips per risparmiare!).
Il secondo giorno invece, siamo stati tutta la mattina all'incredibile mercato di Camden (aperto dal giovedì alla domenica dalle 09.00 alle 18.00, come risulta dalla mitica Lonley Planet, immancabile ad ogni mio viaggio) che era dietro al nostro ostello. Questo mercato è assolutamente imperdibile, vi assicuro che vi sarà difficile non comprare proprio nulla, sfido chiunque! Bancarelle piene di vestiti, maglie originali, cappelli, borse, scarpe, oggetti da collezione. E poi ancora negozi per punk, scarpe da ginnastica a pochissimo, negozi di musica e di antiquariato. Solo questo mercato vale il viaggio, secondo me!
Nel pomeriggio siamo stati a fare un salutino alla regina nel suo modesto palazzino...Bakingam Palace, il St. Jame's Park, una giratina veloce ad Hyde Park, giusto per vedere qualche albero dagli splendidi colori per qualche foto, visita dentro ai mitici magazzini Harrods, dove qualsiasi cosa costa "una cifra" per cui non compri nulla ed esci da lì solo con il tuo mal di testa dalla confusione che c'è.
Per concludere la serata, giratina a Piccadilly Circus di sera (allucinante dalla gente che c'è! Bellissimo!), cena, birra in un pub e partenza verso la fermata del pullman per poi tornare a Stansted dove abbiamo passato le ultime ore della notte dato che avevamo il volo di ritorno alle 06.45 della mattina, per cui era inutile pagare una notte in più in ostello per dormirci 2 ore.

Direi che sono stati i due giorni più lunghi della mia vita, intensi, in cui ho camminato tanto, sentendo ad ogni passo una sensazione diversa, un nuovo profumo, guardando un altro volto, di un'altra nazionalità ma riuscendo lo stesso a capirne la lingua. Ho visto tante cose, i miei occhi si sono riempiti di colori e la mia testa di suoni.
A Londra puoi andare in giro vestito come ti pare, professando qualsiasi cosa, pensandola in qualunque modo. Nessuno ti dirà mai nulla. A Londra trova lavoro il travestito, il punk, il ragazzo con i capelli verdi, quello pieno di pearcing e quella ragazza che prima era un uomo...A Londra si vive così; si vive e si lascia vivere, dando colore a questo mondo che spesso strabocca di pregiudizi.
E proprio tutto questo mi affascina, è la risposta che cercavo, il motivo per cui amo questa città. Io, abituata alla mente chiusa dell'Italia, di Firenze...
Sono tornata da questo viaggio con qualche chilo in più in valigia, con la mente piena di immagini bellissime e le farfalle nello stomaco, proprio come quando ti innamori. Ho lasciato un pezzo di cuore a Londra, spero prestissimo di tornarci, ma non per riprenderlo...solo per vedere come stà.
Come dice il ragazzo della pubblicità di una nota birra italiana..."Il mio sogno? Ci sarebbe quell'appartamentino in centro..!!"
Have a good time!

N.B.1: Piccola nota sugli alloggi a Londra...occhio a spendere poco!! Si sa che Londra è cara, per avere una stanza quantomeno decente bisogna spendere non meno di 30 euro a testa a notte. La meglio scelta secondo me sono gli ostelli, a massimo 20 euro a notte ne trovi quanti te ne pare. Magari vicino al centro e con la fermata della metro a 100 metri, come il nostro. Non saranno delle reggie, ma per dormirci e basta vanno più che bene! Sei a Londra, cosa ci stai a fare in camera??!

N.B.2: Per spostarsi in città conviene fare il biglietto della metro per la zona 1 e 2, dove ci sono le cose principali da vedere. C'è anche il biglietto che comprende l'autobus, ma costa di + e comunque l'autobus non conviene prenderlo se si ha poco tempo a disposizione. Con la metro fate decisamente più veloce. Casomai pagate solo una corsa , giusto per provare anche il mitico duble bus rosso! Noi abbiamo fatto anche quello!

mercoledì 31 gennaio 2007

FANTASTICO WEEKEND IN CROAZIA (29.10.2004/01.11.2004)

A Trieste! Al ritorno....non so perchè ho messo questa foto per prima....


Non commento...


Opatija


Io....

Il Parco Naturale di Plitvice


Protagonisti: Io e Marco, il cicerone della situazione date le sue numerose visite in Croazia. Felicemente insieme da quasi otto mesi, decidiamo di partire per il ponte di halloween alla volta di questi posti bellissimi a detta di tutti, ma per me ancora sconosciuti.
Alle 11.00 di venerdì 29 ottobre 2004, inizia da sotto casa mia la nostra avventura. Da Firenze andiamo verso Bologna e poi proseguiamo verso Trieste....acqua, acqua, sempre acqua...ma noi siamo ottimisti e speriamo in un repentino miglioramento meteorologico.
Attraversiamo la frontiera della Slovenia, e dopo un'ora di strada in mezzo al bellissimo verde sloveno, attraversiamo anche quella croata, dove la nostra carta d'identità viene a malapena guardata.
Siamo in Croazia, in Istria, e fra una quarantina di minuti saremo al nostro albergo. Arriviamo ad Opatja nel pomeriggio inoltrato. E' facile trovare l'albergo, sono tutti sul lungomare uno dopo l'altro. Il nostro è un tre stelle, Hotel Cristal, camera n.616, grandissima, vista mare, bagno e televisione sat. L'albergo ha la piscina al coperto con acqua salata riscaldata, che noi subito usiamo per farci un bel bagno rilassante dopo il viaggio....tanto fuori piove!
Dopo una bella doccia, e dopo aver cambiato i nostri euro nella moneta locale che è la kuna, andiamo subito a fare visita a Rjieka (che molti conoscono come Fiume). Muniti di ombrello troviamo una pizzeria e con solo 8 euro a testa mangiamo una pizza enorme e quasi un litro di birra a testa! Soddisfatti passeggiamo un pò nel corso di Rijeka e poi a letto senza abbandonare la speranza di un miglioramento del tempo.
Sabato 30.10.2004
Sveglia ore 8.30 e, dopo una mega colazione, partenza per Porec e Rovigno. Attraversiamo in pratica tutta l'Istria, con una comoda strada piuttosto diritta e veloce, nuova, con i limiti mai sotto gli ottanta km/h. Passiamo il Tunnel Ucka, a pagamento 27Kune, che taglia 5 km di montagne istriane e arriviamo a Porec.
Porec è una deliziosa cittadina sul mare, molto turistica. Si nota molto la vicinanza all'Italia, rispetto a Rijeka che è più povera. La gente a Porec si veste meglio e i prezzi di conseguenza sono un pò + alti.

Dopo varie foto, ripartiamo per Rovigno, e lungo la strada ci fermiamo in un piccolo paese, Funtana, a mangiare in un ristorante molto bello, tutto in pietra.
Arriviamo a Rovigno, incantevole, stupenda, favolosa!
Ci godiamo il tramonto dalla chiesa in cima al paese, visitiamo i vicoli e poi ripsrtiamo verso Opatjia, soddisfattissimi della giornata di bel tempo che ci ha permesso di fare tutto quello che volevamo.

Domenica 31.10.2004
Ci svegliamo con la pioggia....si sarebbe scoraggiato anche Gianni(quello della pubblicità: l'ottimismo è il profumo della vita!) Ma noi no!!
Con la speranza che la fortuna avuta il giorno prima sia con noi anche oggi, partiamo alla volta del parco naturale di Plitvice.

Passiamo per Otockak, cittadina spersa sui monti, dove ci sono ancora i segni della guerra sulle case....usciti dal centro del paese, purtroppo per noi, veniamo a stretto (troppo stretto) contatto con la gente del posto...con la polizia in borghese per la precisione! Ci becchiamo la nostra bella multa per eccesso di velocità, paghiamo 500 kune (circa 70 euro) e proseguiamo la nostra strada, con la consolazione che in Italia ci sarebbe andata molto peggio!

Arriviamo ai laghi e ormai la multa è solo un brutto ricordo perchè...non piove!!! Paghiamo 10 euro a testa l'ingresso al parco, facciamo il percorso di 2/3 ore, visitando le cascate e i laghi + belli.
Fantastico, ogni 100 metri ci fermiamo a fare delle foto: ci sono dei paesaggi straordinari e l'acqua ha un colore esagerato!
Diciamo che nonostante tutto ne è valsa la pena!

Lunedì 01.11.2004
Oggi c'è il sole!! E che caldo!! La nostra stanza è un forno, sarà tutta quella moquette che è in terra??
Dopo l'ultima enorme colazione, facciamo le valigie e paghiamo l'albergo. Visitiamo Rijeka con il sole e partiamo verso l'Italia. Per il pranzo decidiamo di fermarci in centro nella bellissima Trieste, città stupenda che io ancora non avevo visitato.
Verso le 20.30 siamo di nuovo a Firenze...con un bellissimo ricordo della Croazia!

lunedì 29 gennaio 2007

Primo volo...MAIORCA (BALEARI) 08.08.2004/15.08.2004

... scusate il mareeeee!!!!


E scusate il panorama....


Il giorno dopo la notte.....riccaaaaa!! Ripigliatiiii!!!!!

Il trio medusa.....

Riccaaaaaa!!! In brandaaa!!!!

Io e il mio tesorino...appena 5 mesi insieme....bei tempi....


....il primo volo non si scorda mai. L'emozione che piano piano diventa sempre + paura, fino al decollo, fino a che non ti lasci cullare da quel bestione enorme che veloce ti porta da un' altra parte del mondo, più o meno lontano, finalmente in vacanza...
E così anche per me sono arrivate le ferie di quest'anno. Primo anno con una sottospecie di stipendio, con conseguente voglia di cominciare a esplorare altri paesi!
Eravamo molto indecisi su dove andare, l'unica certezza era che ci ispirava andare in un'isola....ma quale? Poi è venuto fuori il nome di Maiorca, ed è cominciata la nostra avventura.
Prenotati volo e appartamento a Santa Ponça, 20 minuti dalla capitale Palma di Maiorca, non rimaneva altro che partire.
Scesa dall'aereo, le uniche due cose che avevo voglia di fare erano: o ritornarci dentro, o buttarmi vestita in mare e rimanerci fino alla sera del giorno dopo!! Caldo pazzesco e afa che si tagliava a fette, facevano da padroni per le strade dell'isola spagnola....ma niente, il pullman per Santa Ponça ci aspettava, per fortuna c'era l'aria condizionata! La scelta del posto dove dormire è risultata più che mai azzeccata, il paese era strapieno di turisti e di locali, e i nostri appartamenti avevano qualsiasi comfort ed erano vicini al mare.
A questo punto non rimaneva altro che prendere a noleggio un mezzo per muoversi e, dopo non poche ricerche, il destino ha voluto che ci dessero due Ford Ka, con le quali abbiamo girato praticamente tutta l'isola.
Palma di Maiorca è bella, suggestiva di notte con la sua cattedrale illuminata. Piena di divertimenti, consiglio a tutti le due discoteche per eccellenza: Pacha e Titos. Prima di entrarci però è meglio se si dà un'occhiata fuori, precisamente nel porto di Palma di Maiorca: se vedete attraccata un'enorme nave da crociera di origini italiane, allora state alla larga dalle discoteche, potrebbero venirvi le bolle a forza di stare in piedi, pigiati come galline in batteria e capire qualsiasi cosa dica la gente intorno a voi! Se poi ci si mette anche il personale del locale a darvi le magliettine con la scritta "italian style", allora sono proprio tutti contro di voi!
La parte + bella dell'isola è sicuramente il Nord...Formentor, Cala San Vicence...favolose....panorama imperdibile e acque cristalline sono il giusto mix per riprendersi dalle serate distruttive e per rifarsi gli occhi!
L'unica pecca del viaggio è stato il volo di rientro (chi l'avrebbe mai detto!). Alle 8.00 di mattina del 15 di agosto eravamo già atterrati all'aeroporto di Bologna....ma stavolta purtroppo non ci aspettava nessun pullman per portarci al mare, ma solo la mia macchinina che piano piano ci ha riportati nel deserto di Firenze...
Cosa mi è rimasto di questo viaggio? Sicuramente il caldo, il sole, il mare, le notti e la spensieratezza che solo un viaggio così può farti venir fuori!

domenica 28 gennaio 2007

Vorrei farlo anche io...

Mi è venuta voglia di pubblicare qui i racconti che ho scritto sui viaggi che ho fatto fino adesso...
Questa cosa ce l'ho in mente da quando vado su internet per prendere qualche spunto da altri viaggiatori, e vedo che molti di loro si sono creati addirittura un sito dove pubblicare le loro avventure, con tanto di foto e informazioni utili per chiunque ami il "fai da te" senza ricorrere a inutili spese per pacchetti in agenzia della serie "ti rinchiudi in un villaggio ed è come se tu fossi a Bibbona piuttosto che a Santo Domingo!".

Per il sito internet credo che dobbiate aspettare ancora un pò, però mi piacerebbe comunque fare una cosa del genere, e il mio blog è nato anche per questo...
Premetto subito una cosa: mancheranno i racconti di due viaggi che ho fatto, dato che allora non avevo ancora cominciato questa "tradizione" e mi sembra inutile scrivere adesso dopo anni di distanza. Il primo viaggio in questione è: una settimana del settembre 1999 trascorsa in Svizzera con i miei genitori e altri amici, in occasione di una corsa podistica a cui partecipava il mio babbo e a cui noi non potevamo mancare come suoi fans. Abbiamo visto Interlaken, lo Jounfrau e Lucerna; ma come dicevo prima, è passato troppo tempo per scriverci un racconto adesso, anche se le immagini di quei posti bellissimi le avrò sempre in testa. L'altro è la gita di quinta superiore in Francia, nell'aprile del 2001, in cui abbiamo visitato la Camargue (Costa Azzurra), Nimes e Avignone con il suo Palazzo dei Papi. Bè....è stata la gita di quinta superiore...cosa volete che vi dica??!!...però belle le girate a cavallo...
Con l'augurio di poter essere utile a qualcuno di voi, direi che posso cominciare....