sabato 8 marzo 2008

Come promesso, ecco un pò di foto!

Pubblico le foto di quando sono stata a sciare dal 21 al 24 febbraio scorsi a Courmayeur e Chamonix...giusto per tirare un pò su la mia reputazione dopo il video pubblicato su youtube dalla mi'sorella...!!


Questo è il nostro rifugio...è bellissimo!!


Io e la mia family con il panorama di Chamonix....senza sole!!


Questa è Chamonix!


Fermi al rifugio a sgranare e abbronzarsi un pò...



Ecco il gruppo....indovinate chi è il mitico Bomber??



Il rifugio e la sua vista sulla Aguille Noir e il Monte Bianco!



Io che mi diverto sulle piste davanti al Rifugio a scivolare giù con i sacchetti....giochini elastici...







giovedì 6 marzo 2008

All'estero fanno bene a prenderci per il culo!!

Quando un operaio muore i politici di destra, di sinistra e di centro si indignano.

Quando un operaio muore domani Prodi fa il decreto legge.

Quando un operaio muore Topo Gigio Veltroni candida gli industriali, “ma anche” un sopravvissuto della Thyssen Krupp.

Quando un operaio muore Ichino dice che “Da noi manca la cultura delle regole”.

Quando un operaio muore il Presidente della Repubblica soffre e auspica in televisione.

Quando un operaio muore Maroni dice “Non è colpa dei governi, perché le leggi ci sono”.

Quando un operaio muore nessuno parla della legge 30, dei precari, dei ricatti che subiscono, della legge del padrone e degli estintori vuoti “altrimenti vai a casa”.

Quando un operaio muore, oggi Fassino e D’Alema, ieri Berlinguer e Pertini.

Quando un operaio muore il padrone ha già messo i soldi da parte.

Quando un operaio muore la vedova e i figli finiscono in mezzo a una strada.

Quando un operaio muore i sindacati dichiarano uno sciopero di solidarietà di due ore.

Quando un operaio muore la colpa è del casco, se l’è cercata.

Quando un operaio muore la colpa è che se si lamentava per l’insicurezza veniva licenziato subito perché precario.

Quando un operaio muore è un assassinio, quasi sempre.

Quando un operaio muore faceva un lavoro a rischio, doveva succedere.

Quando un operaio muore si danno incentivi alle aziende che diminuiscono gli incidenti e non si chiudono quelle che producono i morti.

Quando un operaio muore è perché la sicurezza è troppo onerosa per la Confindustria.

Quando un operaio muore è un fatto di business, qualcuno ci ha guadagnato sopra.

Quando un operaio muore se faceva il politico campava cent’anni...

mercoledì 5 marzo 2008

4 giorni bianchi...che più bianchi non si può!!

Sono ormai diventata quasi un abituè del Rifugio Monte Bianco, in Valle d'Aosta, che si trova proprio in mezzo alle piste del comprensorio sciistico di Courmayeur, e così anche quest'anno, dal 21 al 24 febbraio scorsi, sono andata lì con la mia family, Marco, Lorenzo e degli amici del mio babbo....
Apparte l'aver conosciuto un personaggio veramente....Personaggio, con la "P" maiuscola, ovvero BOMBER!!! (alias Dimitri), sostenitore accanito della Fiorentina (e meno male!) e componente del "gruppo stressati" della storica Curva Fiesole, che ha raggiunto il top quando, durante una partita di carte, mentre la Lucy le distribuiva, ha vociato (nel caldo silenzio serale del rifugio il suo non era parlare, ma vociare): "Ma che carte tu'mmi dai?? Che secchezza!!"...è passato alla storia. E apparte anche aver trasformato il paradisiaco Rifugio nello stadio Artemio Franchi 2 la vendetta durante la partita Fiorentina - Rosemborg di giovedì sera, seguita in diretta da tutti noi grazie all'aiuto delle radioline (accese tutte insieme per creare l'effetto dolby!), e aver disturbato tutti gli innocenti animalini che popolavano le splendide montagne con schiamazzi al limite della serietà al 2 a 1 finale per noi...
E apparte anche aver sconfinato l'Italia ed essere andati a sciare in Francia, a Chamonix (per la cronaca...stupendo!!) e aver preso per il culo ininterrottamente qualsiasi francese che ci capitava sotto tiro, dal banale "pooopo po po po poooo pooo!!" al più cattivo "oh uan dessen...go maciny....MA QUANDO MORE ZINEDIN????"....siamo italiani...
E apparte che mi è venuto il segno della maschera il primo giorno che ero veramente ridicola!! (c'è stato un sole che non potete capire!!)...
Apparte anche aver minacciato di morte in italiano (anzi, in fiorentino!) una mandria di bambini svizzeri che parlavano francese (tanto per cambiare), che avevano invaso il rifugio e che la sera prima di andare a letto, ci deliziavano con le gare di atletica, precisamente i 100 mt., in tutti i corridoi delle camere fino a mezzanotte e passa...(tutti scalzi, con quelle gambettine secche, a zompettare in su e in giù...roba da perdere i'ccapo!!)...
Insomma, apparte la bellissima vacanza, c'è un video...uno solo...che è stato messo su you tube...il cui titolo dice tutto e che riassume in pochi secondi questi 4 giorni di delirio...eccolo tutto per voi!

http://www.youtube.com/watch?v=ATtIFiz3kUM

Dai...ero semplicemente caduta in un burrone e c'erano 8 metri di neve fresca e non sapevo come fare a rialzarmi...capita no????

Per rifarmi, pubblicherò anche qualche foto in cui sto in piedi...non è che ora tutto il mondo può sapere che la cate è imbranata!! Nooo??


lunedì 3 marzo 2008

02 MARZO 2008.....E' STORIA!!!

Riassumendo questa bellissima domenica...


3 PEREEEEEEEEEEEEEEEEEEEE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


JUVENTUS 2 - FIORENTINA 3......in rimonta al 93' minuto...le immagini dicono tutto!














Abemus PAPA.....WAIGOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOLLLLLLLL!!!!!!!!


Vi dico solo che io ero a vederla da Marco con i suoi genitori e Lorenzo, il ragazzo della mi'sorella...al gol del 2 a 2 è venuta giù la casa e a quello del 2 a 3....E' VENUTO GIù ANCHE IL PALAZZO DI FRONTEEEE!!!!!!!

S'è aperto le finestre e s'è cominciato a vociare "JUVE MERDAAAAAAA!!!!!!!! JUVE MERDAAAAAAAAA!!!!!! GODOOOOOOOOOOOO!!!!! STRONZIIIIIIIII!!!!!!!!" .....s'è affacciato chiunque....ma ieri era ammessa qualsiasi cosa! GRAZIE RAGAZZI!!


Ieri sera poi, per chiudere nel migliore dei modi, sono stata all'otel con la Giulia e l'Alessandra e indovinate chi c'erano?? Gamberini, Ujfalusi, Montolivo, Kuzmanovic, Gobbi e Da Costa!

Eeehh...che soddisfazione...chi non capisce questi momenti, non capisce Firenze!


Buona vita a tutti! E giovedì sera sarò allo stadio, per l'ennesimo Prandelli show!















giovedì 14 febbraio 2008

Un altra volta sto' santo....

Anche quest'anno si ripresenta puntuale il problema SAN VALENTINO!!

Ma io l'ho risolto per voi!









...meno male stasera c'è la partita!!!



mercoledì 6 febbraio 2008

Una giornata sulla neve...

Esattamente una settimana fa, mercoledì 30 gennaio 2008, io & Marco abbiamo preso un giorno di ferie e siamo stati all'Abetone a inaugurare anche per quest'anno la nostra (anzi, la mia, dato che il signorino a dicembre era già stato a sciare con gli amici!) stagione sciistica!
La scelta del mercoledì per 2 semplici e ottimi motivi: costa nettamente meno lo skipass giornaliero per tutto il comprensorio, e c'è decisamente meno gente sulle piste a rompere le palle! Ormai si sa, sciare per molti è più una moda degli ultimi tempi che una passione e uno sport, e il fine settimana purtroppo, le piste si riempiono di pseudo-sciatori, rivestiti di tutto punto, che sanno fare a malapena il campino a spazzaneve, che ti vengono addosso perchè non sanno fare la curva e preferiscono abbattere la gente, e che il loro sport preferito fin'ora era stare a sedere sul divano a guardare "buona domenica"! Ma adesso va di moda sciare...e quindi...tutti sulla neveeee!!! Che poi sono le stesse persone che per andare la prima volta sulla neve devono comprarsi l'attrezzatura, e spendono i veri milioni per la tuta, gli sci, scarponi, guanti, casco, e chi più ne ha più ne metta, senza sapere nemmeno se questa nuova esperienza gli piacerà ma soprattutto senza sapere nemmeno da che parte si attacca uno scarpone al suo sci!!

Comunque, mercoledì nonostante il tempo non fosse dei migliori, abbiamo sciato fino alle 15.30, la neve fino a pranzo era in ottime condizioni e soprattutto eravamo solo io, marco e gli omini degli impianti! E questa cosa non ha veramente prezzo!!...per tutto il resto...vabbè, lasciamo perdere..
Vi faccio vedere un pò di foto che abbiamo fatto!



Questo è il panorama che si vede dalla cima della pista "Pulicchio"!



Questi siamo noi in cima alla pista "Pulicchio"




Dalla seggiovia...



La Cate dentro "L'OVO"!!





martedì 29 gennaio 2008

Ridendo e scherzando....


Eh si...ridendo e scherzando alla fine è successo: ho comprato la macchina nuovaaa!!!!

Una decisione che avevo in testa ormai da qualche tempo, data la veneranda età della mia mitica punto che ormai ha oltrepassato di un pò i 100.000 km e raggiunto quasi i 10 anni di attività, ho deciso che era giusto mandarla in pensione...con i dovuti dispiaceri, è ovvio, che sicuramente aumenteranno quando arriverà il fatidico momento del "cambio", che sarà a giorni credo...

Povera la mia puntina....ne abbiamo fatte tante insieme...mi ha portato in tanti posti e a volte, lo ammetto, l'ho trattata anche male... E' stata la mia compagna di viaggio verso l'aeroporto di Bologna dove dovevo prendere il primo aereo della mia vita, è stata la compagna di viaggio nella lunga estate bellissima del 2004 con la giulia e la sarina, ci ha portate fino a Porto San Giorgio, ci ha scorrazzate la sera per tutto l'Adriatico ed è stata guidata pure dalla giulia nelle serate in cui io..."l'aveo arta!!"....ha accompagnato il mio babbo a tante partenze di maratone e passatori, tutte le mattine mi ha portato in ufficio, tanti week end fuori con gli amici, e nonostante tutto non ha mai dato problemi, è stata una compagna sempre affidabilissima! Ma soprattutto, è stata la prima cosa della mia vita...che ho pagato più di 2.000 euro da sola!!

Mi devo ricordare di fargli qualche foto prima di darla via...un applauso alla mia puntinaaa!!!! Sempre nel mio cuoricino...sigh...


Come? Che macchina ho preso? Ah si, ho preso la nuova OPEL CORSA...versione SPORT!!!! Tamarra direte voi....assolutamente no, va un pò più forte delle altre versioni, è un pò più bassa perchè ha l'assetto sportivo, ed ha tutti gli optional (apparte il bagno in camera credo!). Bella bella bella!!

Il colore?? Emh.... su questo non dico nulla, potrebbe essere nero, potrebbe essere un altro...non lo so, nei prossimi giorni vedrete la mia decisione...

Comunque, il contratto è firmato, in settimana mi chiamano, i soldi ci sono....o almeno credo (eh eh!)...e allora non ci resta che partire con la musica tamarra della cate, adesso anche con la macchina nuova della cate che non è tamarra, diciamo che è....IN DA AUS!!! Quest'estate sabato e domenica fissi al mareeee!!!!!!!!!!!!!

venerdì 25 gennaio 2008

Molti meriti, molti errori

Stavolta è finita sul serio.
Il "guerriero", come l'ha orgogliosamente ribattezzato Diliberto, si è arreso. Triste destino, quello di Romano Prodi. L'unico leader politico di centrosinistra che riesce a vincere contro Silvio Berlusconi per ben due volte, ma per una ragione o per l'altra non riesce a governare per più di 600 giorni. Il Professore ha combattuto fino all'ultimo, ridando uno straccio di orgoglio e un briciolo di dignità a quel pezzo di coalizione che l'ha sostenuto fino all'ultimo. Ma al Senato, il suo vero Vietnam, nulla ha potuto contro il "fuoco amico" dei proto-comunisti alla Turigliatto, dei soliti trasformisti alla Mastella, degli pseudo liberisti alla Dini. Romano si è fermato a Ceppaloni. Si compie così il destino di un governo che ha finito per pagare un prezzo di immagine e di credibilità molto più alto dei suoi effettivi demeriti. Il risanamento dei conti pubblici in appena un anno e mezzo è un risultato vero, che già di per sé basterebbe a considerare tutt'altro che inutile la pur breve e rissosa stagione del "prodismo da combattimento".
Certo, Prodi ha commesso molti errori. Se dopo il voto della primavera 2006 avesse accettato l'idea di non aver stravinto una tornata elettorale sostanzialmente pareggiata, e avesse lasciato all'opposizione la presidenza di almeno un ramo del Parlamento, oggi forse racconteremmo un'altra storia. Se avesse saputo mettere in riga giganti e nanetti dell'Unione in conflitto permanente effettivo con la stessa grinta sfoderato in questi ultimi tre giorni di crisi, oggi forse non sarebbe caduto per mano dei suoi stessi alleati.
Se avesse compreso fino in fondo la strumentale irriducibilità della scelta ribaltonista consumata dalle truppe mastellate e dal manipolo diniano, oggi forse ci avrebbe risparmiato lo spettacolo, indecente per gli eletti e umiliante per gli elettori, di un Palazzo Madama trasformato in osteria, tra insulti, sputi e bocce di spumante. Ma l'uomo è così. Alla fine ha prevalso la linea del "meglio perdere che perdersi". Meglio affrontare la sconfitta a viso aperto, offrendo in pasto al Paese il nome e il cognome dei congiurati che uccidono il governo, e degli sciagurati che hanno reso ingovernabile l'Italia, architettando alla fine della scorsa legislatura una riforma elettorale vergognosa che proprio ieri ha prodotto l'ultimo, insostenibile corto-circuito: la fiducia alla Camera, la sfiducia al Senato. Ora che il ciclo di Prodi è finito, quello che comincia è un'avventura in una terra incognita. È quella che Giulio Tremonti definisce la "crisi perfetta", quella dove nessuno controlla niente, e nessuno capisce come se ne possa uscire. Sul terreno politico-istituzionale restano solo macerie. Per il Professore un reincarico è impensabile. Per un governo tecnico-istituzionale alla Marini i margini sono strettissimi. Per il centrosinistra non si vedono sbocchi unitari: la Cosa Rossa di Bertinotti e company riconquista l'allegra e irresponsabile adolescenza del non-governo e delle mani libere, il Pd di Veltroni sostiene il costo più alto precipitando nel baratro del governo, e rischiando di veder trasformata la sua legittima "vocazione maggioritaria" in una traversata nel deserto incerta e solitaria. Per il centrodestra, in mille pezzi solo fino a due settimane fa, quando le mura della Casa delle libertà erano crollate sotto i colpi di piccone della "rivoluzione del predellino" del Cavaliere, si rivede invece un orizzonte unitario. E soprattutto si riapre la strada per Palazzo Chigi. Sarà difficile se non impossibile, perfino per il presidente Napolitano, fermare la "macchina da guerra" berlusconiana, che l'uomo di Arcore vuole lanciata a folle corsa verso il voto anticipato. Con tanti saluti alla crisi dei salari, al tracollo dei mercati, al referendum di Segni e Guzzetta.

Sta per cominciare, temiamo, tutto un altro film. Berlusconi Tre. La vendetta. O l'eterno ritorno. Con la stessa legge elettorale, la "porcata" di Calderoli, che ha massacrato il sistema repubblicano. Con un'altra armata Brancaleone, che andrà dal neo-fascista Tilgher al catto-populista Mastella, incrociando l'eversore padano Bossi e forse lo stesso "traditore" toscano Dini. Con l'ennesima accozzaglia di mezzi partitoni e di micro-partitini che, per garantirsi la sopravvivenza, non esitano a tenere in ostaggio un'intera nazione.
Povera Italia. Meritava di più.

(Massimo Giannini, Repubblica)

giovedì 10 gennaio 2008

Emergenza rifiuti? Si, ma il problema è un altro!

Segnate a matita perché la cifra, ferma al giugno dell'anno scorso, forse andrà corretta: in Italia all'inizio dell'estate la Corte dei Conti ha contato 84 commissari straordinari per altrettante emergenze. Alluvioni e siccità, colera, traffico e terremoti. Emergenza dovunque e comunque. Per le cose gravi, le grandi calamità, e anche per le cose piccole: una festa, una preghiera di massa, un gioco olimpionico. Il Papa va a pregare a Loreto? Emergenza. Ci vuole Bertolaso per fargli dire messa, allestire palco e spalti. A Varese sono in programma i mondiali di ciclismo? Emergenza bici naturalmente. A Pescara i Giochi del Mediterraneo? Emergenza anche sulle rive dell'Adriatico. Alluvioni a Parma e commissario (21 ottobre 2002); un altro a Massa Carrara, un terzo in Friuli. Stesso motivo per tutti. Emergenze si segnalano a Matera, Vibo Valentia, in Basilicata, Liguria e Veneto. A Bari la ventennale emergenza del colera e commissario costituito.
Questo corri corri alla calamità naturale ha un motivo: i soldi!
Finanziamenti speciali che si aggiungono a quelli ordinari. E in aggiunta un prezioso regalo: controlli pari a zero.
L'emergenza gonfia molti portafogli e costruisce luminose carriere. Il commissario deve badare a fare, e presto. Quindi assunzioni per chiamata diretta, spese a trattativa privata. Consulenti, collaboratori e tecnici. La burocrazia dell'emergenza è gigantesca, libera da ogni vincolo, esclusa dall'osservanza di ogni criterio di congruità e persino di ragionevolezza. C'era un commissario all'acqua a Reggio Calabria, c'è un commissario al traffico a Napoli, Roma, Venezia e persino a Messina. Dal 1968 al 1996 sono stati iscritti in bilancio 109mila miliardi di lire, al cambio attuale fanno 57 miliardi di euro. Per il fuoco (emergenza incendi!) sono andati via bruciati dal 2001 al 2006 762 milioni di euro. L'emergenza fa spendere, abbiamo detto, senza alcun obbligo della resa del conto. La lista della spesa dichiarata urgente e indifferibile, diviene - a consuntivo - sommaria, senza dettagli. Inconsistente. La corsa all'emergenza, che non conosce sosta, a volte produce problemi anziché soluzioni, crea nuovi bisogni invece di saziare i vecchi. La tragedia dei rifiuti napoletani rappresenta un caso di scuola, l'esempio plastico del saccheggio delle risorse pubbliche nella consapevolezza che si resterà impuniti. L'emergenza per durare deve perciò produrre due condizioni Primo: creare nuovi bisogni. Secondo: tenerli sospesi, a mezz'aria. Come aprire un cantiere e mai finirlo. Costruire una scuola e non collaudarla. Mai saziare il bisogno primitivo. Figurarsi quelli altri che sono stati aggiunti nel corso del tempo. Più bisogni ci sono, più a lungo si confiderà nella manna dei finanziamenti speciali, ulteriori, straordinari.
Ogni terremoto costa una tombola anche perché invece di costruire quel che è cascato a terra, si promuove immediatamente un nuovo bisogno essenziale.
Alla comunità sfortunata in genere si annuncia la necessità indifferibile di garantire anzitutto un futuro di benessere, cioè il lavoro. Dunque le industrie. Perciò via alle ruspe, ma prima delle ruspe via agli espropri, il miglior business per gli avvocati. Poi ecco le ruspe, quindi ecco i tecnici al lavoro (ingegneri, geometri). E gli incentivi alle imprese (vere o false) che vogliono produrre. Ma avete mai visto industrie senza strade? Via alle strade: collegamenti nuovi, o adeguamenti dei vecchi. E case senza piazze? Sì alle piazze. Piazze senza biblioteche? Anche le biblioteche e così via, a scendere fino ad attivare il progetto per il prato, l'aiuola, il parco giochi. E' una catena infinita e infatti mai finisce. Serve a costruire la rete dei clientes. Più clientes più consenso elettorale. Più consenso più carriera politica. 500 milioni di euro è costata la prima tranche dell'opera di ricostruzione dei dieci comuni molisani colpiti dal terremoto del 31 ottobre 2002. Diecimila abitanti il numero dei concittadini nei centri disastrati.
Col tempo e con le emergenze i terremotati sono lievitati, e così pure le case, le scuole, le strade, i prati. La necessità finanziaria attuale, quattro anni dopo e 500 milioni spesi, è perciò presto detta: servono almeno altri 500 milioni di euro per completare la ricostruzione.
L'emergenza ci fa ricchi, questo è il problema.

martedì 25 dicembre 2007

Natale in casa Meschini

Ecco ecco...è arrivato anche per quest'anno il Natale...e allo stesso tempo sono arrivati anche regali, tanti regali, parenti, auguri, pranzi, e che pranzi!
Per quanto mi riguarda, sotto il profilo del cibo natalizio...bè, che dire...da me non si sbaglia: la nonna fa l'arrosto e la zia le lasagne! E la mamma mette la casa a disposizione per 14 parenti affamati e in più fa lo sformato e il lesso per la sera...e come al solito arrivi a quest'ora che sei distrutto, cotto, bollito, ripieno di roba che non credevi il tuo stomaco ce la facesse a farla entrare tutta, e sei davanti alla televisione a guardarti l'ennesima cazzata che passano in tv in questi giorni, tipo quest'anno è toccato al cartone degli incredibili...mah...
E' un pò quello che stava succedendo a me...poi mi sono ricordata di avere un blog e allora...eccomi qua! Vediamo se mi ripiglio...
Che dire...oggi doveva essere la classica giornata, e in effetti così è stata...ma ve la racconterò uguale! Sveglia ore 9.00 grazie a quell'idiota della mi'sorella che all'età di 22 anni quasi, la mattina di natale ha ancora il coraggio di venire a saltare sul mio letto gridando "CATE ANDIAMO A SCARTARE I REGALI MUOVITIIIII SVEGLIATIIII!!!" finchè non mi alzo non si cheta...potete capire la giuoia, anche perchè ricordo che ieri sera IO sono stata alla messa...messa...cioè...sono stata al claddagh fino alle 3.00 con quegli altri a fare un pò di macello...però la chiesa era lì vicinissimo e giuro che è arrivata anche a noi un pò di messa!!...mah...
Cmq mi alzo, almeno a Natale devo essere un pò più paziente. Comincia lo "scartamento"...e quest'anno, come tutti gli anni sono sincera, è stato un Babbo Natale generoso oso oso!! Apparte il mio autoregalo, la macchina nuova, ho ricevuto: una cintura bellissima di pelle, una borsa vintage (oimena...tanto ce n'avevo poche...!! :)), due bamboline porta gioie, un'altra cintura bella bella, soldi soldi soldi (che quelli fanno parecchio comodo!), un libro "viaggiare spendendo poco", molto utile, un'agenda, un calendario con le foto mie e delle mie amiche (grazie Sarina, bellissimo!!), un bagnoschiuma, mutande rosse, trucchi, creme, cioccolatini, degli orecchini, e un anello...e ancora me ne manca uno di regalo...uno di una persona speciale che me lo deve ancora dare...
Ma andiamo avanti...dopo aver sistemato il salone a festa, sono cominciati ad arrivare tutti....nonni, come al solito per primi, zii e cugina, zio mauro, susanna e lorenzo...14...ci siamo tutti, fischio d'inizio! E giù vassoiate di crostini, scofanate di lasagne, vagonate di arrosto, patate e sformato, il tutto annaffiato da 5, contati, 5 litri di Brunello 13 gradi e 3 bottiglie di spumante....e poi ancora il tiramisù da 6 kg della zia fatto con 8 vaschette di mascarpone, torroni, panettoni, pandori, ricciarelli, noccioline, noci, cantuccini di prato, e cioccolatini! E infine, per chiudere in bellezza, lui....IL CAFFE'!!! Anzi, il termos di caffè, quello che mi c'è voluto per riprendermi!!!!! Potete immaginarvi che delirio è stata la tombolata dopo un pranzo così, soprattutto il vino s'è fatto sentire!
Personalmente questa sgrifata l'ho accusata parecchio....stavo per cedere nel pomeriggio, quand'ecco che arriva, allo scadere del recupero concesso dall'arbitro, l'aiuto della Giulia! Mi telefona e mi fa "Mi ha chiamato ricca, si va a pattinare con loro?? Hanno messo la pista con il ghiaccio a Scandicci!" Subito!! Colta l'occasione al volo, cosa c'è di meglio di una bella pattinata con annesse culate per digerire il pranzo assassino??? E così, io, la giulia, marco, ricca, il colo e il casini, ci siamo ritrovati a scandicci con i pattini ai piedi e ci siamo fatti delle risate che la metà bastavano...per chi conosce i tipi non credo servano ulteriori spiegazioni! Insomma, alla fine la sera quasi un pò di fame m'era tornata....e un pochino di lesso me lo sono mangiato! Adesso mi sbraco sul divano, mi faccio la mia tisana digestiva...doppia vai stasera, mi guardo un pò di cazzate in televisione e pronta per affrontare questi giorni di meritate ferie che ho fino al 2 gennaio 2008!!!!
E anche quest'anno è andata....auguri a tutti!